domenica, 05 febbraio 2012

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Tecnologie

Sensori Elettrochimici

Sensori Elettrochimici
Questa tecnologia si focalizza sullo sviluppo di nanostrutture con applicazione nei sensori di tipo elettrochimico utili per rilevazioni e monitoraggio di sostanze chimiche in aria e acqua. L’impiego di strumentazione poco costosa, maneggevole e adatta per misure in situ ne rappresenta il principale vantaggio.

Descrizione tecnologia

I metodi elettrochimici, ed in particolare elettroanalitici, consentono di rilevare la presenza di una sostanza di interesse (analita) monitorando il traferimento di elettroni che avviene tra l’elettrodo di lavoro (sensore) e l’analita stesso durante un processo di ossido-riduzione indotto dal potenziale di lavoro applicato. Nonostante ad oggi esistano tecniche analitiche diverse, più nuove e più sensibili come ad esempio le tecniche spettroscopiche, i metodi elettrochimici conservano alcuni importanti vantaggi quali la specificità nei confronti di particolari stati di ossidazione degli elementi cercati, e l’imipego di strumentazione poco costosa e maneggevole adatta ad operare anche al di fuori del laboratorio.

Grazie infine allo sviluppo di nuovi materiali ed all’impiego delle nanotecnologie nella produzione di materiali nanostrutturati è oggi possibile ottenere materiali elettrodici più performanti e particolarmente adatti alla loro funzionalizzazione con molecole, di natura diversa, atte a preconcentrare o legare in maniera più specifica e selettiva i target di interesse.

Mediante diverse tecniche elettriche ed elettrochimiche è possibile eseguire studi quali:

  • Biosensoristica: rilevazione elettrica dell’ibridizzazione del DNA su un dispositivo a microelettrodi opportunamente funzionalizzati;
  • Sensoristica Ambientale: rilevazione amperometrica di metalli pesanti ed inquinanti inorganci come l’As (III) disciolti nelle acque, sfruttando il migliorato rapporto “signal/background” di elettrodi nanostrutturati preparati nei nostri laboratori;
  • EIS: spettroscopia d’impedenza elettrochimica per la caratterizzazione dei rivestimenti protettivi anti-corrosione;
  • EQCM: sensoristica elettrochimica/microgravimetrica per il monitoraggio, ad esempio, della concentrazione di Nichel all’interno di Bagni Galvanici;
  • Sintesi di elementi sensibili: nanoparticelle e nanowires a base di SnO2 per sensoristica gas.

Descrizione facilities/strumenti/competenze

Strumentazione in dotazione al laboratorio di elettrochimica e microelettronica:

  • interfaccia elettrochimica
  • analizzatore d’impedenza
  • camera climatica
  • generatori di tensione e di segnale
  • misuratore di resistività superficiale a quattro punte
  • semiconductor parameter analyzer
  • precision LCR meter
  • potenziostato palmare
  • microbilancia a cristallo di quarzo
  • nebbia salina per le prove di corrosione

Grazie alle dotazioni del laboratorio NanoFab è possibile preparare un sensore a partire dalla sintesi del materiale sensibile, alla deposizione dello stesso su appositi substrati-dispositivi, fino alla rivelazione e trasduzione del segnale che l’analita cercato genera direttamente o indirettamente.

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