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Tecnologie
Plasma Atmosferico
Questa tecnologia permette il trattamento superficiale e la deposizione assistita da plasma generato in condizioni di pressione ambientale ed è applicabile a fibre, tessuti, cuoio, polimeri, metalli e materiali ceramici in modo da conferire loro particolari caratteristiche come ad esempio l’anti-restringimento della lana, la tingibilità del cotone, l’idrofobicità del cuoio, la bagnabilità e le proprietà barriera dei polimeri. Non necessita dell’utilizzo di apparecchiatura da vuoto e consente di effettuare trattamenti in-line.
Descrizione tecnologia
Il plasma atmosferico è una tecnica di trattamento e deposizione plasma assistita in grado di innescarsi in condizioni di pressione ambientale. Per questo motivo non necessita dell’utilizzo di apparecchiatura da vuoto e consente di effettuare trattamenti in-line. Risulta così molto vantaggioso nei processi produttivi industriali grazie alla sua eco-compatibilità ed ad una consistente riduzione dei costi, dei tempi di trattamento e degli spazi necessari.
Tra le diverse modalità con cui è possibile generare un plasma a pressione atmosferica le più usate sono il Dielectric Barrier Discharge (DBD) in cui il plasma ha carattere filamentare e l’Atmospheric Pressure Glow Discharge (APGD) che si accende principalmente in atmosfere di gas nobili (elio, argon) ed in cui il plasma è invece omogeneo.
Di particolare interesse applicativo risulta essere l’Atmospheric Pressure Plasma Jet (APPJ), in cui un gas vettore fluisce nella zona di generazione del plasma e ne trascina i prodotti attraverso un ugello sulla zona da trattare. Consiste di una sorgente in configurazione remota (Jet) ed è particolarmente promettente per il trattamento di oggetti tridimensionali ed, in continuo, di substrati quali: cuoio, metalli, materiali polimerici e ceramici.
Il trattamento con Plasma Atmosferico è una tecnologia d’avanguardia per vari settori dell’industria, con applicazione nell’attivazione, nell’aggrappaggio, nella modificazione morfologica o nella deposizione su diversi tipi di substrato. In particolare, consente di ottenere caratteristiche idrofiliche o idrofobiche, deposizioni di rivestimenti anti-macchia, barriera, anti-corrosione e/o anti-sticking, la nanostrutturazione, l’erosione, la sterilizzazione delle superfici ed il trattamento in atmosfere riducenti.
Questi trattamenti sono utilizzabili in linea in diversi settori industriali su:
Tra le diverse modalità con cui è possibile generare un plasma a pressione atmosferica le più usate sono il Dielectric Barrier Discharge (DBD) in cui il plasma ha carattere filamentare e l’Atmospheric Pressure Glow Discharge (APGD) che si accende principalmente in atmosfere di gas nobili (elio, argon) ed in cui il plasma è invece omogeneo.
Di particolare interesse applicativo risulta essere l’Atmospheric Pressure Plasma Jet (APPJ), in cui un gas vettore fluisce nella zona di generazione del plasma e ne trascina i prodotti attraverso un ugello sulla zona da trattare. Consiste di una sorgente in configurazione remota (Jet) ed è particolarmente promettente per il trattamento di oggetti tridimensionali ed, in continuo, di substrati quali: cuoio, metalli, materiali polimerici e ceramici.
Il trattamento con Plasma Atmosferico è una tecnologia d’avanguardia per vari settori dell’industria, con applicazione nell’attivazione, nell’aggrappaggio, nella modificazione morfologica o nella deposizione su diversi tipi di substrato. In particolare, consente di ottenere caratteristiche idrofiliche o idrofobiche, deposizioni di rivestimenti anti-macchia, barriera, anti-corrosione e/o anti-sticking, la nanostrutturazione, l’erosione, la sterilizzazione delle superfici ed il trattamento in atmosfere riducenti.
Questi trattamenti sono utilizzabili in linea in diversi settori industriali su:
- materiali tessili (naturali e sintetici) per il miglioramento dei processi di tintura e di impregnazione, per l’aumento delle proprietà meccaniche, di stabilità dimensionale, di traspirabilità, di anti-restringimento della lana (i.e., rendere la lana lavabile in lavatrice), ecc.
- cuoio per l’aumento d’assorbimento colorante e di solidità della tintura, per il miglioramento dell’idrofobicità, per la modifica del processo di concia
- polimeri (lastre, film, oggetti tridimensionali) per l’aumento della bagnabilità, per la sterilizzazione, per la deposizione di strati barriera, anti-adesione, antibatterici e/o autopulenti.
- metalli per la pulizia e lo sgrassamento, per la deposizione di rivestimenti anti-corrosione, anti-macchia, autopulenti
- materiali ceramici per la deposizione di rivestimenti idrofilici o idrofobici, autopulenti, a scivolosità modificata
Descrizione facilities/strumenti/competenze
Presso Nanofab sono disponibili apparecchiature che permettono una grande versatilità e sono in grado sia di attivare superfici che di depositare strati di vari spessori (da nano a micro) partendo da precursori gassosi o evaporati.
L’apparato di plasma diretto basato su Dielectric Barrier Discharge (DBD) è stato ideato, progettato ad hoc e realizzato in stretta collaborazione con il costruttore. Esso consente la generazione del plasma su aree di grandi dimensioni ed offre la possibilità di studiare in tempo reale la cinetica delle reazioni chimiche fra i radicali liberi generati dal plasma e i substrati anche porosi (es. fibre dei tessuti naturali o sintetici).
E’ presente inoltre una macchina Pre-Industriale per il trattamento di materiale in bobine larghe 60 cm, attrezzata per la lavorazione di tessuto in modo da ottimizzare la tingibilità delle varie maglierie e di migliorare le caratteristiche antiinfeltrenti della lana.
Infine i laboratori sono dotati anche di dispositivi di plasma remoto (Atmospheric Pressure Plasma Jet) basati su diversi principi di generazione che permettono di eseguire trattamenti superficiali e di depositare su varie tipologie di substrati.
L’apparato di plasma diretto basato su Dielectric Barrier Discharge (DBD) è stato ideato, progettato ad hoc e realizzato in stretta collaborazione con il costruttore. Esso consente la generazione del plasma su aree di grandi dimensioni ed offre la possibilità di studiare in tempo reale la cinetica delle reazioni chimiche fra i radicali liberi generati dal plasma e i substrati anche porosi (es. fibre dei tessuti naturali o sintetici).
E’ presente inoltre una macchina Pre-Industriale per il trattamento di materiale in bobine larghe 60 cm, attrezzata per la lavorazione di tessuto in modo da ottimizzare la tingibilità delle varie maglierie e di migliorare le caratteristiche antiinfeltrenti della lana.
Infine i laboratori sono dotati anche di dispositivi di plasma remoto (Atmospheric Pressure Plasma Jet) basati su diversi principi di generazione che permettono di eseguire trattamenti superficiali e di depositare su varie tipologie di substrati.

