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1 giugno 2010

Il Distretto per le nanotecnologie è ora più efficiente e all’avanguardia

L’Assemblea degli azionisti ha approvato il piano di riorganizzazione societaria che prevede una razionalizzazione delle attività e la fusione tra Veneto Nanotech e Nanofab. Si attende ora dalla Regione il via per il rinnovo della governance

Nel 2009 si è confermato il trend positivo delle aziende negli investimenti in Ricerca e Sviluppo. Rossi Luciani:«È il segnale che le imprese credono in noi e hanno voglia di investire in ricerca»

(Padova – 19/5/2010) – È un Distretto più efficiente e all’avanguardia nella capacità di offrire soluzioni tecnologiche alle imprese, quello che è uscito dal piano di riorganizzazione societaria approvato dall’Assemblea dei soci tenutasi ieri presso la sede del CNR di Padova. Un Distretto nel quale ad un ruolo forte delle Università e della componente scientifica e di ricerca, si unisce una forte propensione al mercato e una volontà di fornire alle imprese un supporto sempre più efficace nell’utilizzo delle nanotecnologie per la messa a punto di nuovi prodotti.
Il piano riorganizzativo che il presidente Luigi Rossi Luciani e l’amministratore delegato Nicola Trevisan hanno presentato ieri agli azionisti, prevede infatti la fusione di Veneto Nanotech con la Nanofab di Marghera, laboratorio specializzato nei materiali, che negli ultimi anni ha avviato decine di progetti di ricerca e innovazione con le imprese del territorio, e la creazione di un Comitato Scientifico in grado di guidare al meglio le scelte tecniche del Distretto e nel quale sono rappresentate le migliori competenze scientifiche presenti nel territorio regionale. «Il risultato di questa operazione – ha commentato quindi il presidente – è una società più efficiente e in grado di mettere a sistema maggiori competenze nelle diverse sfere del mondo nano, che per loro natura sono interdisciplinari».
Sul fronte delle attività e dei risultati conseguiti, il 2009 ha fatto segnare comunque una crescita delle attività di ricerca, sviluppo e trasferimento tecnologico del Distretto: pur in presenza di una contrazione degli investimenti dovuta alla congiuntura negativa, nel complesso le aziende hanno continuato ad investire nelle nuove tecnologie e nella ricerca di prodotti innovativi. Nel complesso infatti, sono stati avviati nel corso del 2009 oltre 30 progetti di ricerca applicata che hanno coinvolto aziende singole o associate a diverso titolo, con un portafoglio acquisito di quasi 3 milioni di euro. «Un risultato - ha commentato l’amministratore delegato Trevisan –che ci rende soddisfatti visto l’andamento generale del mercato. Inoltre per quest’anno dovrebbe cominciare a farsi sentire l’effetto incentivante causato dalle misure promosse dalla Regione Veneto per promuovere la ricerca e sviluppo delle aziende del territorio; misure che hanno visto il Distretto protagonista con quasi quaranta progetti di collaborazione con filiere d’imprese appartenenti ai più diversi settori industriali».
L’Assemblea ha discusso inoltre del rinnovo della governance della società. La Regione Veneto, socio di maggioranza relativa, sta infatti vagliando i nuovi accordi parasociali, dai quali dovrebbero uscire il nuovo Consiglio di amministrazione che guiderà la società per il prossimo triennio. Si prevede il rinnovo delle cariche entro l’estate di quest’anno.

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